La Quadriennale d'Arte Contemporanea FUORI 2020/2021

04.02.2021

Il 4 febbraio 2021 è stata riaperta la Quadriennale d'Arte Contemporanea FUORI al Palazzo delle Esposizioni di Roma.

L'inaugurazione è avvenuta il 30 ottobre 2020, ma il 4 novembre 2020 la capitale italiana è stata chiusa per un altro lockdown. E ora, dopo tre mesi di sonno, Roma rinasce e la vita culturale riprende.

La Quadriennale di Roma è senza dubbio uno dei principali eventi dell'anno artistico a Roma , prolungata fino alla primavera del 2021, riapre le sue porte ai visitatori tanto attesi.

La mostra copre 4.000 metri quadrati. Grazie all'idea dell'architetto Alessandro Bava, le strutture in cartongesso trasformano l'edificio neoclassico del Palazzo delle Esposizioni in una sorta di labirinto.

I curatori Sarah Cosulich e Stefano Collicelli Cagol hanno sviluppato un percorso speciale, seguendo il quale possiamo conoscere i lavori dei 43 artisti italiani (19 donne, 17 uomini, 7 tandem artistici, 14 under 35). Davanti a noi c'è un'antologia dell'arte contemporanea italiana degli ultimi 50 anni. L'idea degli organizzatori è quella di raccontare il mondo moderno senza i cliché standardizzati.

Il mondo dell'arte contemporanea oggi è dominato dagli Stati Uniti d'America, dalla Gran Bretagna e dalla Cina. L'Italia rappresenta solo lo 0,6% di questo mercato. L'obiettivo prefissato dagli organizzatori di questo progetto è quello di attirare quanta più attenzione possibile su quanto si sta realizzando in Italia. Nell'intervista al Sole 24 Sarah Cosulich, analizzando la situazione attuale, spiega: "Non è possibile che in tutte le grandi Biennali ci sia una proporzione di artisti francesi e tedeschi molto superiore agli italiani. È l'esempio di una assenza di strategia politico-culturale. Nel lavoro fatto per questa Quadriennale, intorno ad artisti d'identità italiana, abbiamo paradossalmente trovato maggiore sostegno nelle istituzioni straniere. Perché se il nostro artista italiano risiedeva, lavorava, aveva la doppia nazionalità o era di parziale origine estera, il paese straniero aveva risorse per sostenerlo come artista proprio, attivabili per piccoli progetti, per produrre le opere".

La Quadriennale oggi non è tanto una vetrina per i collezionisti e i galleristi, ma un appello alle fondazioni, alle aziende, alle banche interessate ad investire nel Made in Italy.

La Quadriennale tocca temi così delicati degli ultimi decenni come l'omosessualità, il pregiudizio razziale, il femminismo e il ruolo delle donne nel mondo moderno. Seguendo il percorso proposto, si ha l'impressione di partecipare a un dialogo con l'Arte in senso più ampio. Le discipline qui si mescolano: la fotografia e il teatro (Sylvano Bussotti, Lisetta Carmi, Luisa Lambri), la danza e il cinema (Simone Forti), la moda e il design (Nanda Vigo, Maurizio Vetrugno), la scultura (Giuseppe Gabellone, Michele Rizzo, Lydia Silvestri), l'installazioni, la pittura, il performance (Cinzia Ruggeri, Diego Marcon, Anna Franceschini, Petrit Halilaj, Davide Stucchi e altri). Sono presenti sia artisti giovanissimi emergenti sia star di fama internazionale.

La casa editrice Treccani ha pubblicato un catalogo FUORI dedicato a questo evento culturale.

L'ingresso è gratuito grazie al sostegno finanziario della casa di moda Gucci.

La mostra è aperta dal lunedì al venerdì dalle 11:00 alle 20:00.

A causa dell'attuale situazione epidemiologica è necessario prenotare sul sito www.palazzoesposizioni.it

Yuliana Khaydarova @artvibesinrome