Damien Hirst ARCHAEOLOGY NOW

08.06.2021

La Galleria Borghese apre martedì 8 giugno una nuova mostra di Damien Hirst a cura di Anna Coliva e Mario Codognato: oltre 80 opere dalla serie Treasures from the Wreck of the Unbelievable sono esposte in tutte le sale del museo affiancando i capolavori antichi e comprendono sculture sia monumentali che di piccole dimensioni, realizzate in materiali come bronzo, marmo di Carrara e malachite. Anche i dipinti di Hirst Colour Space, in Italia per la prima volta, sono allestiti all'interno della collezione permanente, mentre la sua scultura colossale, Hydra and Kali, è nello spazio esterno del Giardino Segreto dell'Uccelliera.

Damien Steven Hirst è nato nel 1965 a Bristol e cresciuto a Leeds. Dal 1986 al 1989 ha studiato Belle Arti al Goldsmiths College di Londra. Nel 1988 progetta e organizza la mostra collettiva Freeze, che diventa un trampolino di lancio non solo per Hirst, ma per un'intera generazione di giovani artisti britannici. Dalla fine degli anni '80 ha creato una vasta serie di installazioni, sculture, dipinti e disegni per esplorare le complesse relazioni tra arte, bellezza, religione, scienza, vita e morte. Nelle sue opere, tra cui l'iconico squalo in formaldeide The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living (1991) e For the Love of God (2007), dove un calco in platino del teschio umano è ricoperto di 8601 diamanti. Damien Hirst esplora e mette in discussione l'attendibilità dei fatti del mondo moderno e tutte le incertezze inerenti alla natura umana. Dal 1987 sono state organizzate più di 90 mostre personali dell'artista in tutto il mondo ed oltre 300 mostre collettive.

Yuliana Khaydarova per Art MUSE magazine

Per saperne di più